Aprile 13, 2019

Programma: Ambiente, salute e agricoltura

Ambiente, salute e agricoltura

LO SCENARIO

Il 25° rapporto “Ecosistema urbano 2018” di Legambiente si basa su 17 parametri raggruppati in 5 macroaree (aria, acqua, rifiuti, trasporti, ambiente, energia). A fronte di un ipotetico punteggio di 100 – che spetterebbe a un capoluogo in grado di rispettare tutti i limiti di legge e di garantire una buona qualità ambientale per ognuno degli indicatori considerati – Perugia si attesta al 28 posto della classifica generale su n° 104 Comuni capoluogo con un punteggio del 59,34%. Tuttavia in relazione ad alcuni specifici indicatori la posizione di Perugia appare alquanto preoccupante:
– automobili circolanti: 100° posizione
– capacità di depurazione delle acque: 84° posizione
– perdite di acqua in rete: 73° posizione
– produzione rifiuti: 73° posizione

Si tenga presente che nel rapporto “Ecosistema urbano 2015” Perugia occupava la 25esima posizione con un punteggio di 60,15%.

LE IDEE E LE PROPOSTE

– miglioramento della qualità dell’aria e riduzione dello smog nel centro urbano, attualmente “insufficiente” (Fonte: Ecosistema Urbano 2018 Legambiente), anche attraverso la riduzione della circolazione di automobili inquinanti;

– incremento del verde cittadino con piantumazione di nuovi alberi: Perugia ha 29 alberi per abitante, Modena 108, Brescia 64, Arezzo 40 ecc (Fonte: Ecosistema Urbano 2018 Legambiente);

– partecipazione e coinvolgimento dei cittadini nella cura del verde pubblico (aiuole, giardini, parchi ecc) da attuarsi tramite “Patti di collaborazione”; è auspicabile che il Comune si doti di un “Regolamento d’uso e tutela del verde” che preveda una gestione unitaria finalizzata alla creazione di un sistema urbano di parchi e giardini;

– effettuare investimenti per eliminare le dispersioni di acqua lungo la rete idrica di proprietà della società Conap S.r.l. (di cui il Comune di Perugia è socio al 52,72%) che attualmente rappresentano il 45,8% dell’acqua immessa in rete (Fonte: Ecosistema Urbano 2018 – Legambiente). Con riferimento all’attuale situazione delle società partecipate si osserva: 1) la società concessionaria del servizio idrico (Umbria Acque S.p.A. di cui il Comune di Perugia è socio al 33,33%) negli anni dal 2011 al 2015 ha conseguito utili di bilancio per complessivi Euro 7,3 milioni (Fonte: Relazione Corte dei Conti) nel mentre dovrebbe essere applicato il principio che prevede la «copertura integrale dei costi» di gestione, investimenti compresi, mediante la tariffa (Direttiva 2000/60CE), quindi i costi dovrebbero uguagliare i ricavi; 2) la società proprietaria della rete (Conap) nello stesso periodo 2011-2015 ha conseguito perdite per complessivi Euro 1,9 milioni. Per quanto sopra ne consegue che, da un lato la società concessionaria del servizio idrico consegue utili, anche consistenti, e dall’altro lato la società proprietaria della rete idrica è in perdita e gli impianti sono un colabordo;

– sottoscrizione da parte del Comune di Perugia del Milan Urban Food Policy Pact che prevede un insieme di politiche locali finalizzate a:
– garantire l’accesso al cibo sano per tutti;
– promuovere un sistema alimentare sostenibile;
– promuovere una cultura orientata al consumo consapevole;
– ridurre gli sprechi alimentari;
– sostenere e promuovere la ricerca scientifica in campo agroalimentare;
Al fine di coinvolgere la partecipazione dei cittadini alla definizione e allo sviluppo delle tematiche alimentari è ipotizzabile la costituzione di un “Consiglio cittadino permanente del cibo”;

– nell’ambito della Food Policy molta attenzione dovrà essere riservata allo sviluppo dell’agricoltura biologica urbana – sia professionale che per l’autoconsumo – nelle aree agricole pubbliche. In questa prospettiva si propone di favorire l’attività agricola sui terreni di proprietà comunale come possibile fonte di lavoro soprattutto per i giovani, anche con bandi specifici che prevedano progetti agronomici integrati con l’obiettivo di sviluppare l’alimentazione da coltivazioni biologiche lungo l’intera filiera agroalimentare: produzione, distribuzione e consumo, con attenzione al tema dello spreco. In quest’ottica si propone di concedere in concessione d’uso/affitto terreni agricoli di proprietà comunale a cooperative di giovani agricoltori;

– nell’ottica della riduzione degli sprechi alimentari il Comune di Perugia dovrà rendersi promotore della costituzione di una rete operativa con altri soggetti interessati (altri Comuni, grande distribuzione organizzata, società che gestiscono servizi di ristorazione collettiva, organismi dei terzo settore, associazioni di volontariato e di assistenza, enti caritatevoli, associazioni di categoria e altri operatori dei settori non alimentari) il cui compito sarà quello di raccogliere prodotti alimentari e non, ritirati o rimossi dalla distribuzione primaria ma ancora idonei al consumo, ma anche pasti non consumati preparati dai servizi di ristorazione collettiva, nonchè prodotti farmaceutici, per ridistribuirli a fini di solidarietà sociale a favore delle persone che si trovino in situazioni di disagio sociale. Il tutto in applicazione della Legge Regionale Umbria n° 16/2017 (Interventi regionali per la promozione delle attività di donazione e distribuzione di solidarietà sociale di prodotti alimentari, non alimentari e farmaceutici) a tutt’oggi rimasta inattuata.

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Adattato da Rita Persichini