Aprile 14, 2019

Programma: Giovani protagonisti di Perugia Partecipata

Giovani protagonisti di Perugia Partecipata

LO SCENARIO

Quanti sono i giovani a Perugia? La popolazione residente dai 7 ai 29 anni ammonta a 37.000 persone ca. (Fonte: Comune di Perugia) alla quale dobbiamo aggiungere gli studenti iscritti all’Università degli Studi e all’Università per Stranieri che complessivamente sono 25.000 ca. di cui 12.000 ca. provenienti da fuori Provincia di Perugia (Fonte: Istat). Pertanto i giovani che vivono e frequentano Perugia a vario titolo e per un periodo di tempo variabile nel corso delle giornate sono circa 50.000. Per rendere un’idea, più o meno l’intera popolazione di Foligno.

Nonostante Perugia abbia partecipato nel 2013-2014 alla competizione internazionale “Capitale Europea dei Giovani 2017” arrivando in finale alle spalle di Varna (Bulgaria) – sull’onda lunga, sia stata eletta nel 2016 “Capitale Italiana dei Giovani” e nello stesso anno sia stata battuta da Novisad (Serbia), sempre come Capitale Europea dei Giovani – i risultati delle politiche giovanili del Comune di Perugia degli ultimi anni non sembrano aver dato i risultati sperati nell’ambito della partecipazione, del lavoro giovanile, dell’inclusione sociale, del volontariato, della cooperazione internazionale tra giovani, del multiculturalismo e dell’integrazione.

La partecipazione attiva dei giovani alle decisioni e alle attività svolte a livello locale è una risorsa fondamentale da attivare se si vuole costruire una comunità più democratica, più solidale e più prospera.

Il Comune di Perugia deve scommettere su:

  • giovani da considerare come risorsa fondamentale

  • partecipazione e protagonismo giovanile.

IDEE E PROPOSTE

– in applicazione dei principi enunciati dalla “Carta Europea Riveduta della Partecipazione dei Giovani alla vita Locale e Regionale” adottata dal Consiglio d’Europa nel 2003, si propone l’istituzione di un “Laboratorio GIOVANI di partecipazione comunale” non su base elettiva e con funzioni operative, da disciplinare con apposito Regolamento, che coinvolga direttamente i giovani e l’amministrazione comunale finalizzato a:

a) individuare le priorità da affrontare e gli obiettivi da perseguire;

b) analizzare le idee e i progetti che dovranno delineare il complesso delle politiche giovanili comunali;

c) monitorare e valutare l’attuazione dei progetti attivati;

d) stimolare la nascita di start up di giovani finalizzate alla riqualificazione/rivitalizzazione di spazi/locali abbandonati della città da adibire ad attività ludico-ricreative, sociali, culturali ecc (tramite “Patti di collaborazione”) con il supporto di risorse finanziarie pubbliche ed il coinvolgimento di soggetti privati (fondazioni, imprese ecc);

e) individuare immobili di proprietà comunale (sia nel centro storico che nelle zone periferie in cui si concentrano la residenza degli studenti) da destinare a sale studio per studenti dotate di controllo accessi, connessione internet, videosorveglianza e macchine per vending di cibi e bevande a prezzi ridotti;

f) rigenerare e riqualificazione spazi pubblici, beni sociali urbani e contesti sociali attraverso l’iniziativa di associazioni giovanili senza fini di lucro (“Patti di collaborazione”);

g) migliorare la rete di opportunità e servizi offerti ai giovani (facilitazioni e sconti per servizi trasporto pubblico, cinema, teatri; fruizione agevolata di beni culturali; accoglienza abitativa degli studenti fuori sede ecc)

h) concordare con residenti ed esercenti dei quartieri interessati regole condivise di condotta per un tranquillo, pacifico e rispettoso svolgimento della vita notturna sia in cento storico che nelle periferie;

i) organizzare durante i fine settimana un sistema di trasporto pubblico notturno con mezzi elettrici di diverse dimensioni (cd. Movida Bus) in funzione del percorso da effettuare in grado di garantire la sicurezza degli spostamenti da e verso i locali e le zone di intrattenimento (discoteche, pub, ecc ecc);

l) affrontare il fenomeno dei NEET Not in Education, Employment or Training [cioè quei giovani che al momento non risultano impegnati in un percorso di studi o formazione e in alcun tipo di lavoro; in Umbria i NEET da 15-29 anni che non hanno mai avuto un contatto con un Centro per l’impiego o che lo hanno avuto da più di due anni sono complessivamente 12.918 (Fonte: elaborazione Direzione SAS di Anpal Servizi su microdati RCFL Istat)] coordinando forme di collaborazione con soggetti privati in grado di erogare formazione non formale ed informale e servizi per l’accompagnamento di start up imprenditoriali;

Si tenga presente che è attualmente vigente un Regolamento Comunale, approvato dal Consiglio Comunale nel 2009 denominato “Consulta studentesca”, MAI attivato.

Quanto sopra nell’ambito del quadro di riferimento delineato dalla Regione Umbria con L.R. n°1 del 1-2-2016 Norme in materia di politiche giovanili, con il Piano Sociale Regionale (Deliberazione Consiglio Regionale n° 157 del 7-3-2017) e con il Piano Regionale per le Politiche Giovanili (triennale) in via di definitiva approvazione.

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Adattato da Rita Persichini