Aprile 14, 2019

Programma: Partecipazione civica

Partecipazione civica

LO SCENARIO

Nella classifica dell’indicatore “Partecipazione civica”, redatta da ForumPA nell’ambito del Rapporto ICity Rate 2018, la città di Perugia ricopre il 19° posto con 600 punti alle spalle di Forlì, Ravenna, Pesaro, Terni, Cesena, Rimini ed altre. La città di Bologna, prima classificata, ha conseguito un punteggio di 734. Nell’elaborazione della ricerca si è tenuto conto di 10 diversi parametri di valutazione tra cui diffusione cooperazione sociale, amministrazione condivisa, innovazione sociale, progettazione innovativa e sviluppo urbano ecc ecc.

Perugia Partecipata”, non a caso. Le idee progettuali e le soluzioni proposte nel programma sono frutto dell’ascolto, del confronto, dei suggerimenti e della partecipazione civica attiva dei cittadini.

I perugini devono tornare co-protagonisti della vita cittadina segnalando all’Ente problematiche e disservizi nonché partecipando, tramite apposti strumenti regolamentati, alla fase di elaborazione progettuale ed, in alcuni casi, anche alla rivitalizzazione/cura di beni e servizi pubblici.

Tuttavia la partecipazione da sola non è sufficiente. Quello che vogliamo stimolare è l’interesse ed il protagonismo dei cittadini e di tutti gli attori economici e sociali. Perugia ha finalmente bisogno di dare risposte concrete ai problemi che le amministrazioni comunali, via via succedutesi degli ultimi decenni, non sono riuscite a fornire. I perugini devono essere coinvolti e svolgere un ruolo pro-attivo in favore della propria città.

Le energie pulsanti della città devono solo essere liberate, riconosciute, indirizzate e coordinate. Cittadini, imprenditori, terzo settore, nuove forme di cittadinanza attiva devono essere messe nelle condizioni di cooperare insieme con le istituzioni pubbliche per raggiungimento di obiettivi comuni.

IDEE E PROPOSTE

– maggiore e più ampia utilizzazione degli strumenti di partecipazione già previsti dal “Regolamento per la disciplina delle forme di partecipazione popolare all’amministrazione locale” – approvato dal Consiglio Comunale nel 2002 e successivamente modificato nel corso del 2013 – che prevede: istanze, petizioni, proposte di deliberazione, diverse forme di consultazione popolare (assemblee, questionari, audizioni pubbliche) e referendum cittadino;

– maggiore e più ampia utilizzazione dei “Patti di collaborazione” disciplinati dal “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini ed amministrazione per la cura e la valorizzazione dei beni comuni urbani”, approvato dal Consiglio Comunale nel 2017. Fino ad oggi il Comune di Perugia ha sottoscritto n° 4 patti di collaborazione di cui 3 l’installazione di telecamere di videosorveglianza presso la complanare di Via Mario Angeloni (quartiere Fontivegge), all’interno del Parco di S. Anna ed in Via dei Filosofi.

Nel mentre il Comune di Perugia dava corso ad applicazioni poco virtuose dei Patti di collaborazione, ecco alcuni esempi di Patti sottoscritti da altri Comuni italiani:

  • riqualificazione, rivitalizzazione e cura di una parte di Via Abbiati (Milano);

  • gestione condivisa del Parco Fluviale San Salvatore con particolare attenzione alla promozione sociale e all’educazione ambientale (Arezzo);

  • progettazione e realizzazioni e un attraversamento pedonale illuminato dotato di sistema integrato di segnalamento (Bologna);

  • diffusione di una visione dello sport ispirata all’etica ed alla solidarietà (Cortona – AR);

  • integrazione tra residenti e stranieri per contrastare eventuali fenomeni di intolleranza e razzismo e nel contempo promozione di una conoscenza reciproca tra migranti e cittadini; miglioramento del decoro urbano, rafforzamento e sinergia tra istituzioni i soggetti privati (Cortona – AR);

  • cura degli spazi interni ed esterni di plessi scolastici (Cinisello Balsamo – MI);

  • pulizia, cura e valorizzazione delle antiche botteghe ceramiche (Laterza – TA);

– al fine di stimolare la fattiva collaborazione tra cittadini ed Amministrazione Comunale e nel contempo di fornire nuovi e diretti strumenti di partecipazione civica a tutti gli ambiti territoriali in sostituzione delle ex circoscrizioni del Comune di Perugia si propone l’istituzione di “Laboratori di Cittadinanza” da disciplinare attraverso un apposito Regolamento. I Laboratori di Cittadinanza rappresentando un percorso che l’Amministrazione Comunale ed i cittadini condividono per la definizione di un Patto di collaborazione. I Laboratori:

  • utilizzano un metodo di lavoro di tipo partecipativo-deliberativo attivato su base volontaria e gratuita da parte dei cittadini e/o di loro aggregazioni/associazioni;

  • hanno come obiettivo l’attivazione tra i cittadini di uno spirito di fattivo protagonismo, di ascolto e di collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

– adozione di un “Patto per la Partecipazione” che definisca le regole del Bilancio Partecipativo. Nell’ambito, soprattutto, del coinvolgimento dei cittadini delle zone periferiche della città il Bilancio Partecipativo si pone come metodo innovativo di partecipazione ed interazione della cittadinanza chiamata a decidere la destinazione di una quota di investimenti del bilancio comunale suddivisa equamente per ambiti territoriali (ex Circoscrizioni). Le fasi del Bilancio Partecipativo possono essere così sintetizzate:

– raccolta e selezione delle idee e delle proposte

– valutazione e progettazione delle proposte

– votazione dei progetti

– monitoraggio dei progetti finanziati.

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Adattato da Rita Persichini