Aprile 14, 2019

Programma: Sicurezza urbana

Sicurezza urbana

LO SCENARIO

Secondo l’indagine 2018 “Qualità della vita” de Il Sole 24 Ore la Provincia di Perugia è al 73° posto nella graduatoria dell’indicatore “Sicurezza e giustizia”, la medesima posizione che aveva nel 2014, nel 2016 era in 82esima posizione mentre nel 2017 era addirittura arrivata a ricoprire l’85° posto.

Dai dati del Rapporto ICity Rate 2018 di ForumPA il Comune di Perugia è al 66 posto nella classifica (su 107 Comuni italiani) dell’indicatore “Sicurezza e legalità”; nel 2017 ricopriva il 57° posto. I parametri valutati per redigere la graduatoria sono i seguenti: incidenza microcriminalità, indicenza omicidi, illegalità commerciale, riciclaggio, efficienza Tribunali, riutilizzo sociale beni, Comuni commissariati, criminalità organizzata e presidio territoriale.

In sede di rinnovo del “Patto per Perugia sicura – Patto per la sicurezza nel territorio di Perugia” in data 20 novembre 2017 – patto originariamente firmato da Prefettura di Perugia, Regione dell’Umbria, Provincia di Perugia e Comune di Perugia nel 2008 e successivamente rinnovato nel 2011, 2013 e 2015 – l’Amministrazione Comunale di Perugia si impegnava formalmente ad effettuare i seguenti interventi per la sicurezza:

  • potenziamento del sistema di videosorveglianza anche con l’utilizzo di telecamere mobili e rafforzamento della rete di illuminazione pubblica;

  • servizio effettuato dalla Polizia Municipale di vigilanza ai monitor delle telecamere di videosorveglianza nelle ore notturne;

  • servizio effettuato dalla Polizia Municipale di rilevamento incidenti stradali in tutto il territorio comunale per permettere alle Forze di Polizia a competenza generale di dedicarsi ai compiti di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica;

  • potenziamento organico Vigili Urbani;

  • corsi di formazione e di aggiornamento per Vigili Urbani;

  • controlli di polizia commerciale effettuati dalla Polizia Municipale per contrastare il fenomeno dell’abusivismo e interventi mirati di lotta al fenomeno della contraffazione, controlli notturni dei pubblici esercizi e circoli privati da parte della Polizia Municipale;

  • gestione esclusiva da parte della Polizia Municipale della viabilità in occasione delle grandi manifestazioni;

  • contributo unitamente alla Regione dell’Umbria fino a copertura dell’intero importo delle spese di locazione siti in Via del Bartolo, zona critica del centro storico di Perugia per l’istituzione di un presidio fisso della Polizia di Stato;

  • interventi di carattere sociale:

  • interventi di prevenzione della criminalità urbana con particolare attenzione alla criminalità giovanile con l’obiettivo generale della riduzione dei reati nelle aree urbane e con quello specifico di riduzione dei reati minori legati ad alcol e consumo di sostanze stupefacenti anche nel quadro delle progettualità e delle iniziative di collaborazione e cooperazione interistituzionale già in essere.

Nonostante la stipula del “Patto per la sicurezza” in alcune zone della città permangono situazioni di criminalità varia che appaiono non adeguatamente affrontate dalle Forze di Polizia e che procurano ai cittadini molti disagi unitamente ad una sensazione di pericolo per l’incolumità personale oltre a danneggiamenti a proprietà private e pubbliche. Ciò sembrerebbe confermato dal numero di denunce pervenute alle Forze di Polizia della Provincia di Perugia e catalogate nella categoria “altri delitti” (rapine estorsioni, usura, associazione per delinquere, associazione di tipo mafioso, riciclaggio di denaro, truffe e frodi, incendi, stupefacenti e violenze sessuali), passate da 1.636 nel 2015 a 2.267 nel 2018 (Fonte: Indice di criminalità 2018 – Sole 24 Ore su dati forniti dal Dipartimento Pubblica Sicurezza del Ministero degli Interni).

Dobbiamo, purtroppo, prender atto di un triste primato della nostra Regione ed in particolare di Perugia. L’Umbria ha il più elevato tasso di mortalità tra tutte le regioni italiane causato dall’uso di sostanze stupefacenti mentre Perugia è al secondo posto sempre per tasso di mortalità per droga tra le città dopo Imperia (Fonte: GeOverdose – Rapporto primo semestre 2018).

IDEE E PROPOSTE

Tenuto conto delle limitate competenze dell’Amministrazione Comunale in tema di sicurezza urbana illustriamo brevemente le nostre idee e le proposte per tentare di affrontare il delicato tema evitando facili ed inutili strumentalizzazioni:

– a seguito delle norme introdotte dal cd. decreto Minniti in materia di sicurezza urbana, al fine di incrementare servizi di controllo del territorio, si propone la stipula, quanto più possibile, di accordi e patti aggiuntivi in attuazione del sopra citato “Patto per la sicurezza del territorio di Perugia”. Tali accordi e patti aggiuntivi possono coinvolgere in concreto anche amministratori di condominio, imprese con più impianti sul territorio, associazioni di categoria, consorzi e comitati di residenti e negozianti, e prevedere la messa in opera a carico di privati di sistemi di video-sorveglianza collegati alle forze di polizia. I soggetti che si assumono quota parte degli investimenti necessari possono beneficiare da parte del Comune competente di un’esenzione da IMU o TASI. Pertanto una capillare diffusione di accordi/patti aggiuntivi – ad esempio da attivare tramite gli amministratori di condominio – consentirebbe di monitorare/controllare “ a tappeto” il territorio soprattutto nelle aree maggiormente a rischio o attualmente caratterizzate da fenomeni di criminalità di vario genere (vedi ad esempio zona Fontivegge-Via Campo di Marte).

– la video sorveglianza è uno strumento efficace di prevenzione e di controllo del territorio ma da sola non è sufficiente a garantire la sicurezza pubblica. Un ulteriore obiettivo è perseguire la sicurezza urbana partecipata ovvero “fare sicurezza insieme” coinvolgendo istituzioni, forze dell’ordine, cittadini e imprese, nel pieno rispetto delle competenze e delle prerogative di ciascuno. Un sistema integrato di sicurezza urbana partecipata dovrà prevedere, pertanto, che ogni cittadino possa volontariamente aderire a piattaforme tecnologiche integrate di prevenzione per la propria sicurezza personale e nel contempo assuma la veste di vero e proprio “sensore di rischio” abilitato ad allertare il sistema e, quindi, le forze dell’ordine e/o i soccorsi ogni qualvolta si renda testimone di un atto criminale o di un pericolo di altro genere (evento sismico, inondazioni ecc ecc). La partecipazione attiva della cittadinanza è fondamentale per creare un’efficiente rete di monitoraggio del territorio finalizzata ad incrementare la sicurezza urbana reale e percepita. Queste soluzioni di sicurezza partecipata traggono valore aggiunto dall’integrazione con una rete di pubblica illuminazione in grado di alimentare i dispositivi di sicurezza e di veicolare informazioni raccolte in tempo reali senza alcun problema di connessione. La nostra proposta di basa sull’impiego di un’innovativa struttura smart, denominata “TOTEM”, alimentata ad energia solare in grado di erogare i seguenti servizi: illuminazione pubblica, rete wi-fi, videosorveglianza, segnalazione/veicolazione S.O.S., segnaletica luminosa e sonora, altoparlante per annunci/alert, sicurezza passaggi pedonali, punto di informazioni per turisti, tele letture utenze, ricarica batterie veicoli elettrici, chiamata taxi, monitoraggio inquinamento aria ecc.

potenziamento dell’organico della Polizia Municipale, anche progressivamente, sempre nel rispetto dell’equilibrio di bilancio attingendo risorse finanziarie da una più attenta revisione e allocazione della spesa.

– maggiori investimenti nella strumentazione operativa e tecnologica della Polizia Municipale nonchè nel rinnovo graduale del parco automezzi di servizio;

– dal lato delle entrate di bilancio si propone l’adozione di un apposito Regolamento Comunale che – in applicazione dell’art. 22, comma 3-bis d.l. 24 aprile 2017, n. 50, convertito nella legge 21 giugno 2017, n. 96 – ponga a carico dei soggetti privati che organizzano manifestazioni sul territorio comunale i costi relativi alle prestazioni del personale della Polizia Municipale che vadano oltre le normali competenze.

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Adattato da Rita Persichini