Aprile 14, 2019

Programma: Tributi locali

Tassazione locale

LO SCENARIO

Dall’analisi dei rapporto “Studio sulle tasse locali” a cura del Centro Studio Politiche Territoriali della UIL (novembre 2018), emerge che a Perugia la tassazione locale complessiva pro-capite raggiunge Euro 2.271 rispetto ad una media nazionale di Euro 2.066 (a Terni la tassazione complessiva ammonta a Euro 1.763).

Nel dettaglio la IUC (Imposta Unica Comunale) nella sua articolazione IMU-TASI-TARI:

  • IMU/TASI Euro 941 pro-capite (+ 127 Euro della media nazionale):

a) IMU seconde case l’aliquota massima dello 10,60 per mille mentre la media nazionale è dello 9,90 per mille;

b) IMU case di lusso un’aliquota massima del 6 per mille mentre la media nazionale è del 4,4 per mille.

Il gettito annuo per la casse del Comune è rispettivamente: IMU Euro 39 milioni circa, TASI Euro 450.000 circa.

  • Addizionale comunale IRPEF Euro 352 pro-capite (+ 128 Euro della media nazionale); in relazione a questo tributo Perugia è in seconda posizione nella classifica generale alle spalle di Roma (Euro 396). L’aliquota media nazionale è pari allo 0,53% mentre Perugia applica un’addizionale pari allo 0,80% che garantisce un entrata annua di circa 17 milioni di euro circa.

  • TARI Euro 306 pro-capite (+ 4 Euro della media nazionale) che determina un entrata complessiva annua pari a Euro 40 milioni circa.

Altri tributi comunali:

ICP (Imposta Comunale sulla Pubblicità) gettito annuale Euro 3 milioni ca.

CIMP (Canone per l’Installazione di Mezzi Pubblicitari) – gettito annuale Euro 700.000 ca.

TOSAP (Tassa per l’Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche) – gettito annuale Euro 1,8 milioni ca.

IMPOSTA DI SOGGIORNO – gettito annuale Euro 850.000 ca.

LE IDEE E LE PROPOSTE

Riduzione carico fiscale

Avviare un processo graduale e selettivo di riduzione del carico fiscale locale a vantaggio dei redditi bassi e delle attività produttive virtuose o già insediate in zone con problematiche economico-sociali, nel rispetto degli equilibri di bilancio.

– riduzione delle aliquote IMU/TASI/TARI ad esempio: immobili locati a titolo di abitazione principale, immobili di proprietà di start up, negozi, botteghe e laboratori artigianali, immobili di proprietà di onlus, immobili situati nel centro storico locati con regolare contratto, accordi e patti aggiuntivi per la sicurezza urbana;

– riduzione addizionale IRPEF attraverso:

a) riduzione dell’aliquota

b) aumento della soglia di esenzione a Euro a 15.000 (attualmente Euro 12.500);

Riscossione tributi

Rendere più efficiente ed incisiva l’azione di contrasto all’evasione fiscale, di accertamento e di riscossione dei tributi, attraverso: i) incremento personale dedicato; ii) procedure finalizzate all’adempimento spontaneo, iii) azioni straordinarie.

Si tenga conto che nel bilancio preventivo 2018-2020 l’accantonamento obbligatorio previsto dalla legge al FCDE (Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità) ammonta, per l’anno 2018, a Euro 16,8 milioni a fronte di un accantonamento effettivo di Euro 12,5 milioni. Ad esempio per la TARI la morosità pregressa ha determinato l’iscrizione in bilancio di un costo di Euro 4.450.000 per crediti di dubbia esigibilità/inesigibili.

Baratto amministrativo

Diffondere la conoscenza e l’applicazione del cd. “baratto amministrativo” cioè la possibilità per il cittadino, con reddito al di sotto di una certa soglia, di compensare il pagamento, parziale o totale, di tributi locali attraverso la prestazione di lavori utili alla comunità cittadina (es: manutenzione spazi pubblici, cura arre verdi ecc). Il tutto da attuarsi attraverso la sottoscrizione di Patti di Collaborazione.

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Adattato da Rita Persichini