Maggio 5, 2019

Perugia deve recuperare il ruolo di protagonista che le compete

Perugia e il suo territorio devono recuperare pienamente quel ruolo che storicamente gli compete sia dal punto di vista economico che culturale. Le politiche delle amministrazioni negli ultimi 20 anni hanno offuscato quell’immagine di città dinamica, conosciuta nel secolo scorso. Perugia ha un’identità complessa, i limiti politici e culturali di chi ci ha governato non ha permesso di trasmettere all’esterno un’idea vincente di città, pur avendo enormi potenzialità. Il turismo che doveva essere uno dei principali motori di sviluppo, invece di essere protagonista tutto l’anno, vive solo in occasione del Festival del Giornalismo, Umbria Jazz, Eurochocolate. Non è mai stato fatto un progetto di marketing in questo senso, basti pensare che le deleghe del turismo sono divise in tre assessorati. Lo sfregio più evidente è stato fatto nei confronti del Centro Storico, che non è stato visto come uno straordinario volano di ricchezza, ma sostanzialmente come luogo per fare speculazioni edilizie e finanziare. Tutti parlano di rivitalizzare l’ Acropoli, ma nei fatti sono state fatte politiche diametralmente opposte al suo rilancio. Negli anni 70 il Centro Storico contava 40.000 abitanti oggi poco più di 5000. Si è preferito costruire quartieri dormitorio e centri commerciali nelle periferie, invece che dare agevolazioni fiscali ai cittadini che intendevano intraprendere attività economiche o preferivano rimanerci o andarci ad abitare. Sono state fatto delle convenzioni sui parcheggi capestro. Il minimetro che poteva essere uno strumento per favorire la circolazione delle persone non è stato sfruttato appieno per una durata del biglietto troppo bassa (70 minuti) e per l’orario di chiusura troppo limitato. Adesso addirittura lo riapriamo alle macchine private… ma su questo tema tornerò lungamente, per ora mi fermo qui, avevo promesso di essere breve, da qui al 26 maggio ho tante cose su cui farvi riflettere.

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Adattato da Rita Persichini