Maggio 10, 2019

Centro storico di Perugia – azioni a breve termine

Iniziamo a parlare di centro storico, lo faremo in tre step, oggi faremo una premessa e gli obbiettivi a breve termine, proseguiremo sabato e domenica.

Secondo il Rapporto 2017 “Centri storici e futuro del Paese” – redatto congiuntamente dall’Associazione Nazionale Centri Storico-artistici e da CRESME – l’istantanea del centro storico di Perugia è la seguente:
– i residenti del centro storico sono complessivamente n° 5.242, solo un centinaio in più di dieci anni fa; in aumento i giovani a fronte di un crollo della popolazione anziana diminuita di 1.098 unità;
– il 58% delle famiglie perugine (per un totale di n° 2.863) che vivono nel centro storico è costituito da un solo componente (studenti, single, anziani soli);
– il 20% delle famiglie è composto da due persone;
– la popolazione straniera è l’11% del totale;
– le persone che lavorano in centro (imprenditori, addetti presso imprese, Enti pubblici; associazioni, uffici, studi professionali, istituti bancari ecc ecc) sono 12.534, cioè 2,4 addetti per ciascun abitante (4 mila unità in più rispetto a dieci anni prima);
– il numero complessivo delle abitazioni ammonta a n° 3.650 per un totale di 374 mila metri quadrati ed un valore stimato di 674 milioni di euro; di queste solamente n° 955 risultano occupate.
Ai dati che emergono dal suddetto rapporto si aggiunga la disponibilità di tantissimi immobili commerciali chiusi ed inutilizzati di proprietà pubblica e privata situati nel centro storico della città.
Ma oltre ai cittadini residenti e agli immobili vediamo la presenze delle aziende al centro storico.
L’Ufficio Studi Confcommercio nazionale, con il contributo di Si.Camera (Agenzia delle Camere di commercio), ha, di recente, realizzato un’analisi sulla demografia d’impresa di 120 comuni italiani, tra cui Perugia. Dai risultati, comunicati il 6 marzo u.s., relativi a 13 categorie merceologiche (tra cui alimentari, rivendite tabacchi, farmacie, carburanti, computer, telefonia, libri, giocattoli, tessili, abbigliamento, ferramenta, mobili, commercio ambulante) nonché agli alberghi e alle attività di ristorazione, nel periodo 2008-2018, emerge quanto segue:
Centro storico di Perugia
– continua il trend negativo per le attività commerciali: da 420 esercizi del 2008 si è passati a n° 298 nel 2016 e n° 290 del 2018 (30% in meno in 10 anni);
– migliore lo stato di salute del settore alberghi, bar e ristoranti: n° 255 nel 2008, n° 216 nel 2016, n° 218 nel 2018.

Territorio fuori dal centro storico
– il comparto ricettività-pubblici esercizi fa registrare un significativo aumento negli ultimi 10 anni (509 imprese nel 2008, 587 nel 2018, spicca il + 77 unità di bar e ristoranti); saldo negativo invece per il commercio, ma in termini molto contenuti (n° 1221 unità nel 2008, n° 1206 nel 2018).

Confcommercio “mette in luce come le nostre città appaiono indebolite da una serie concomitante di fattori: la contrazione dei consumi reali; le proprie problematiche specifiche, pensiamo al problema accessibilità; le grandi modificazioni in atto, ad esempio e.commerce e digitalizzazione. Il 70-80% della riduzione dei negozi dei centri storici è infatti dovuto a razionalizzazione e scelte relative a scarsa redditività e competizione con e-commerce, centri commerciali, parchi e outlet”.

Le idee e le proposte per il centro storico sono le seguenti:

azioni a breve termine

• agevolazioni fiscali (IMU, TARI, TASI) finalizzate all’insediamento residenziale nel centro storico dei cittadini e delle attività economiche: artigiani e commercianti. Al riguardo si osserva come il Comune di Perugia, ad esempio in materia di IMU, abbia effettuato la “scelta” di applicare le aliquote massime previste dalla legge istitutiva del tributo (10,60 per mille). L’aliquota base, infatti, è del 7,60 per mille con possibilità di ridurla o aumentarla del 3,00 per mille. Inoltre per gli immobili di interesse storico e artistico la base imponibile è ridotta del 50%. A questo proposito si osserva come al centro storico di Perugia vi siano moltissimi immobili con tali caratteristiche. Di talchè si propone di applicare aliquote ridotte dell’IMU in favore dei proprietari di immobili situati nel centro storico di Perugia che siano disponibili a concederli in locazione a terzi anche previa ristrutturazione dei medesimi;

• servizi e agevolazioni ai cittadini residenti quali:
a) favorire convenzioni con grande distribuzione organizzata per effettuare consegne della spesa a domicilio con mezzi elettrici;
b) tariffa agevolata parcheggi, e utilizzo mezzi elettrici (forfait annuale);
c) servizi “scuolabus” con mezzi elettrici per gli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado;

• adozione di uno specifico regolamento di ornato e arredo pubblico che disciplini a titolo esemplificativo e non esaustivo: insegne di esercizio, targhe, impianti pubblicitari di servizio nonché vetrine, tende, bacheche, corpi illuminanti e de hors (vedasi al riguardo il “Regolamento per la qualificazione dello spazio urbano e del pubblico ornato” adottato dal Comune di Gubbio che entrerà in vigore il 31 dicembre 2019).

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Adattato da Rita Persichini