Maggio 14, 2019

Centro storico – riflessioni su Rioni, Città e “Contado”

Terzo ed ultimo post sulle proposte per il centro storico di Perugia. Questa riflessione sui rioni è stata curata da Guido Giannotti.

RIONI, CITTÀ e “CONTADO”
Cosa erano e cosa rappresentavano
Il Pellini scrive che nel 972 Perugia già si reggeva a Comune mediante cinque consoli, eletti uno per Rione; furono sempre i Rioni a governare la città con la successiva Magistratura dei Magnifici Priori delle Arti.
Il Collegio dei Priori era infatti composto di dieci rappresentanti che dovevano essere due per ogni Rione, tutti di parte guelfa, membri delle principali Corporazioni di Perugia e pertanto non nobili.
Storicamente i Rioni sono stati i gestori del Comune di Perugia e rappresentavano l’unione di valori e di intenti dei cittadini tutti, l’unità tra città e contado e l’espressione dell’indipendenza cittadina e della sua forza militare.
Ai Rioni era affidata anche la custodia e la gestione delle ville, dei castelli e delle abbazie del contado e quindi, per facilitare il collegamento e tenere uniti contado e città, furono realizzate cinque vie regali che, partendo dalla Piazza Grande e attraversando la porta principale di ciascun Rione (fatta eccezione per Porta Sant’Angelo perché la via regale transitava per la Porta delle Voltole), arrivavano all’ultimo borgo del contado appartenente al Rione stesso.
Assieme alle Vie Regali, sempre nell’ottica del collegamento con le località del contado, furono realizzate anche quattro Vie Maestre; i Rioni erano quindi il legame forte e indissolubile fra città e contado e svolgevano funzione di rappresentanza dell’intero territorio comunale.
Queste erano i percorsi delle Vie Regali e delle Vie Maestre che di fatto evidenziavano i territori rionali:
a) Rione di Porta Sant’Angelo
– Via Regale usciva da Porta delle Vòltole e toccava Cordigliano, Ponte Pattoli, Civitella Benazzone, Morleschio
– Via Maestra toccava Cenerente, Pieve Petroia, San Giovanni del Pantano, Monte Acuto, Romeggio, Umbertide, Montone
b) Rione di Porta Sole
– Via Regale usciva dalla Porta principale del Rione e toccava Ponte Valleceppi, Ripa, Castel d’Arno, Casacastalda, Gualdo Tadino, Fossato di Vico, Sigillo
– Via Maestra toccava Monticelli, Casamanza, Ponte Felcino, Bosco, Farneto, Montelabate
c) Rione di Porta San Pietro
– Via Regale usciva dalla Porta principale del Rione e toccava Boneggio, San Martino in Colle, Sant’Enea, San Valentino, Cerqueto, Marsciano
– Via Maestra toccava Pieve di Campo, Collestrada, Ospedalicchio
d) Rione di Porta Santa Susanna
– Via Regale usciva dalla Porta principale del Rione e toccava Chiugiana, Corciano, Colognola, San Savino
e) Rione di Porta Eburnea
– Via Regale usciva dalla Porta principale del Rione e toccava Ponte della Pietra, Pila, Spina, Castel Vibiano, ponte sul Fersinone
f) Via Maestra dei Rione di Porta Santa Susanna e di Porta Eburnea toccava Lacugnana, Capanne, Bagnaia, Fontignano, Piegaro, Città della Pieve
L’importanza storica dei Rioni è durata quasi cinque secoli, dalla seconda metà del 900 al 1416 quando, con l’ingresso di Braccio a Perugia è caduto il Libero Comune, una fase storica di offuscamento dell’autonomia e della libertà cittadina e, conseguentemente, dell’importanza dei Rioni; non è casuale che contemporaneamente alla sottrazione del governo ai Rioni venisse anche abolita la Litomachia (battaglia dei sassi) che della forza e dell’addestramento militare dei Rioni era espressione.
Cosa sono
Dopo i tentativi di “rilancio” del 1877, con la fondazione della Società dei Rioni di Perugia e del 1949 con lo svolgimento del “Palio dei Rioni”, nel 2016 è stata creata la manifestazione “Perugia 1416” cui, pur avendo privilegiato la facilità scenografica alla congruità storica, va riconosciuto il merito di aver risvegliato l’interesse per i Rioni anche se con il mero ruolo di aggreganti e comprimari nello svolgimento della manifestazione.
Cosa saranno
I Rioni, storicamente, sono stati sempre simbolo dell’unione e della comunità di valori e d’intenti di tutti gli appartenenti al Comune e quindi l’espressione della partecipazione alla vita comunale.
Il nostro obiettivo è di ridare ai Rioni non solo la funzione di rievocazione storica, ma la possibilità e la capacità di rappresentare i cittadini e di intervenire direttamente nella realtà sociale, economica e amministrativa del Comune: i RIONI rappresentanti dell’intero territorio comunale, propulsori, artefici e controllori della sua amministrazione.
Per ogni Rione, composto dal territorio riguardante sia la città che il “contado”, verrà costituito un Laboratorio di Cittadinanza (vedi scheda “Partecipazione Civica”); all’interno di ciascun Laboratorio ci sarà una sezione che si occuperà delle problematiche del centro storico. Le singole sezioni dei Laboratori potranno costituire una “collegio unitario” per coordinare le particolari problematiche del centro storico stesso.
I Rioni dovranno capitalizzare le proprie storiche vocazioni, le caratterizzazioni e le peculiarità attuali (arte, architettura, artigianato, cultura, servizi), per creare delle aree specialistiche (città nella città) in grado di offrire opportunità che possano rilanciarne lo sviluppo ambientale, culturale, economico, occupazionale, turistico.

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Adattato da Rita Persichini